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Miss Italia

Non guardo Miss Italia da anni, anche perché il programma peggiora di volta in volta.  Ogni anno eleggono una Miss sempre peggiore, non c'è limite alla sciaperìa. E' un concorso di bellezza per famiglie, quindi deve vincere per forza una ragazza acqua e sapone, senza troppe tette e possibilmente vergine, ma quella nuova batte davvero ogni record di rarefazione mentale! Daniele Interrante in confronto è da premio Nobel.

Le ragazze che partecipano al concorso sono omologate e appiattite! Le han conciano come delle vecchie. I parrucchieri sono dei delinquenti, 'ste poraccie hanno i capelli che sembrano spalmati di olio di cotone, mi sanno sempre di sporco e appiccicoso. I costumi li producono dalle Ancelle del Sacro Cuore Immacolato, non hanno il minimo appeal e sono pure neri, grigi, blu... insomma 'na tristesssa!!

Secondo me dovrebbero scegliere Miss Italia tra tutte le donne che si sono distinte in qualche modo nel campo dello SPORT (tenniste, pallavoliste, nuotatrici...), della SCIENZA (ricercatrici, scienziate...), della CULTURA (scrittrici) o della POLITICA e fare un'unica serata in cui vengono presentate e viene eletta la Miss in base ai suoi meriti. In questo modo Miss Italia sarebbe realmente un personaggio rappresentativo dell'Italia, per i suoi meriti e non per il numero di parenti che l'hanno votata da casa.

Comunque è uno spettacolo per guardoni, non ci credo che alle donne interessi così tanto vedere altre femmine in costume da bagno.

Sono stato al CUS

Poco più di un anno fa decisi di iscrivermi al corso di Aeroboxe del CUS, il Centro Universitario Sportivo della Sapienza.
 
Arrivo lì e vado negli spogliatoi, praticamente una capanna di mattoni nudi con l'edera sulle pareti, le panche di legno con il muschio e il pavimento con le piantine che spuntano tra le piastrelle.  Sullo sfondo, un punkettone tutto nudo si insapona sotto la doccia - un pisellino da far sembrare i puttini dei dipinti neoclassici la versione cattolica di Rocco Siffredi.
 
Mi cambio in un angolino e vado in palestra. Ci sono solo ragazze e mi sento incredibilmente in imbarazzo!  Arriva l'istruttrice, un'esaltata che balla con gli scarponi degli alpini. Ora, il senso dell'aeroboxe è più o meno questo: fare un balletto tipo quello delle veline di Stiscia La Notizia mimando le tecniche della boxe. Così prendo a sculettare su e giù come Elena Barolo, alzo la gambetta e stringo il pugnetto!
 
Dopo venti minuti mi rompo e mi poggio sull'unica seggiolina della palestra - l'istruttrice diventa verde.  Passano i minuti e mi ritrovo steso a terra a far su e giù con la gambina per rassodare i glutei e lì mi sento troppo scemo, anche perché il mio culo non ha mai avuto grosse ambizioni, tipo sfondare al cinema o chissà che!
 
Sconvolto da questa esperienza, non potendo chiedere i soldi del mese indietro alla palestra, cambiai corso, non sapendo che così mi sarei solo tirato la zappa sui piedi...  Passai al corso di nuoto.
 
 La piscina si trova a Tor di Quinto e per andare in un posto che idealmente si trova a 10 minuti d'auto da casa mia, mi tocca fare un giro assurdo perché la Benedetta Atac non ha previsto autobus in quella direzione.  Vabbè. Da TIBURTINA vado a SAN PIETRO e prendo il bus 69 (...un numero, un'identità... ) e poi m'inerpico a piedi per una specie di stradina in mezzo alla campagna (vedi alla voce: camporella) fino alla piscina.
 
Il portiere mi spiega dove si trovano il bar e gli spogliatoi e già lì non capisco un tubo. Cerco il bar ma alla fine mi trovo in mezzo a un prato e così decido che non ho più sete.  Negli spogliatoi, una sorta di edificio ex-DDR con le pareti ricoperte di muffa, Dante avrebbe potuto scrivere un intero canto dell'Inferno. Si trovano dall'altra parte della struttura, quindi dopo essermi cambiato devo attraversare il giardino con le ciabattine e l'accappatoio! Che figura da pervertito che ho fatto!  Ovviamente scopro - in ritardo - che tutti si cambiano dietro un tendone abusivo accanto alla piscina e quindi devo tornare indietro, riprendermi i vestiti dall'altro spogliatoio e lasciare le mie cose sul bordovasca. Mentre tutti mi sfottono allegramente, io medito vendetta, tipo diventare ricco un giorno e comprare tutto il Cus per il solo gusto di chiuderlo.
 
Dal momento che uno spogliatoio vero e proprio non esiste, non posso farmi la doccia.  Così, con le mie belle zolle di cloro incrostate addosso, me ne vado. Esco da un cancelletto che trovo aperto, ma, a quanto pare, il cancello sbagliato: una quarantenne frustrata con i capelli lordi e le meduse di forfora che le colano dla cranio mi piglia e mi insulta perché secondo lei io non sarei dovuto passar da lì!!  Non le ho risposto per non aggiungere altra negatività a quel mostro di donna, ma in ogni caso dopo questo trauma ho chiuso per sempre le porte al CUS, ho perso i miei 25 euro di iscrizione e vivo sereno!

Ho visto un po' di tv...

Qualche sera fa ho avuto la sciagurata idea di vedere uno dei soliti casi umani da compassione della De Filippi.
Tanto per non scadere nei luoghi comuni, c'era la solita famiglia di napoletani pezzenti e pure sporchi. Pascuale, il figlio obeso e mammone, il fallimento di qualsiasi teoria sull'evoluzione umana, accompagnato dalla madre, la classica matrona partenopea truccata da zingara. Dall'altra parte della busta, la moglie di Pascuale in via di divorzio, ingravidata e trattata come una sgualdrina perché non ha dato alla figlia il nome della suocera.
Segue sceneggiata in dialetto sudista.  Il pubblico fa la ola per la moglie fedifraga.  Maria caccia la madre e Pascuale si incazza con Maria riuscendo incredibilmente a infilare ben tre parole di seguito per l'unica volta nella sua vita.
 
Pensavo che non avrei mai potuto vedere nulla di peggio, invece Domenica per errore mi è caduto il telecomando a terra e la tv s'è appicciata su Canale 5...
...dopo la sigletta cantata in coro da Perego-Gregoraci-Lippi e l'amante del marito della Ferilli con tanto di balletto...
...dopo la sessuologa, l'imbalsamatrice e la bagnina estratte a sorte dall'Archivio Sfiga di Mediaset...
...dopo le signore ciccione del pubblico che applaudiscono ("applaudono" non renderebbe giustizZia al niveau culturale del programma) la Panicucci...
...dopo un'intervista alla concorrente esclusa da quel reality sulle cozze ignIoranti condotto dalla Panicucci di cui sopra...

...ho compreso l'importanza di creare un sistema di istruzione che funzioni realmente e insegni ai futuri cittadini ad emanciparsi, mettendoli nelle condizioni di liberarsi da queste forme di assoggettamento a una sottocultura che, per intrattenere, deve necessariamente insultare l'intelligenza della gente.

Povera Italia.