| ow's profilePensavo fosse un autobus...PhotosBlogLists | Help |
|
|
Il mio blog trasloca!Tutte le cose che ci circondano mutano e con esse cambiano anche le nostre esigenze.
Le poche pagine di questo blog raccontano due anni della mia vita e mi hanno regalato tante soddisfazioni: alcune persone si sono addirittura divertite leggendo i miei monotoni racconti!
Da tempo, però, cercavo un'alternativa a Windows Live Spaces senza dover ripiegare sui soliti Splinder o Blogger e finalmente ho trovato quello che cercavo.
Questo blog termina qui, ma spero di avervi nuovamente ospiti sulla piattaforma di Wordpress al seguente indirizzo:
La mia prima flebo, ovvero una gita al Pertini di RomaVenerdì notte sono stato per la prima volta nella mia vita al pronto soccorso. Mi sono divertito tantissimo, nonostante me la facessi sotto (alla fine era quello il motivo per cui ero lì Vi informo già da ora che questo è un post splatter. Convinto di avere un attacco di appendicite, ho chiamato il mio amico Christi Mi aspettavo un ambiente tipo ER, con corpi tronchi e fiotti di sangue ovunque, ma stranamente era tutto tranquillo. Anzi, da vera Diva non ho nemmeno fatto la fila, sono finito dritto dritto tra le mani di un chirurgo e di un infermiere decisamente piacenti Ero lì con le braghe calate e i boxer arcobalenati Insomma l’appendicite era l’ultima cosa a cui pensavo, anche perché ero troppo occupato a osservare le terga degli avvenenti giovani che passeggiavano nei corridoi dell’ospedale. Così abbiamo concluso che è inutile passare le serate al Mukka, basta andare al Pertini e ce n’è finché ne vuoi. E io che mi ero pure portato il lavoro da casa! Già immaginavo la mia supervisor agitarsi come la dea Kali – con tanto di collana di teschi e Miracle Blade - qualora avesse scoperto che non le avevo finito i questionari, ma almeno i compiti per il corso di Editoria li volevo fare e così mi son pure messo a correggere un racconto lì tra le barelle. Al termine della serata ho scoperto di avere una colica renale e che quello che mi fa male non è l’appendice ma qualche misterioso pezzo che mi collega i reni alla pipetta.
Le mie pessime figure che vorrei citare: 1. l'infermiera mi porge il termometro. Io: <<Ehm... lo devo mettere?>> Infermiere: <<...lo vuoi tenere in mano tutta la sera?>>
2. l'infermiere mi porge un bicchiere di plastica. Io: <<Devo bere qualcosa?>> Infermiere: <<No. Pisciaci.>>
Un abbraccio forte forte a chi era al mio fianco quella sera… Categorie di persone che odio sui mezzi pubici1. Quelli che parlano di cose MOLTO private al cellulare accertandosi che TUTTI possano ascoltare quello che dicono (tragedie famigliari, liti, rapine...) e percepire la loro frustrazione e la loro miseria e la futilità della loro vita... 2. I fidanzati che slinguano con rumori imbarazzanti, tipo sbausciamenti, colamenti di bava, risucchi e bollicine! 3. Le donne di 35 anni che si sentono già novantenni e pretendono di sedersi per appoggiare quelle poderose chiappe che si portano appresso. 4. Le persone (quasi sempre donne...) che trovano qualsiasi scusa per fare polemica e liberare la loro carica aggressiva e la loro negatività sfogandola su qualche malcapitato! Ma perché in Italia ci lamentiamo sempre?Valutiamo la percezione che gli italiani hanno del proprio Paese e delle altre Nazioni europee. In Italia ho sempre percepito un clima di forte sfiducia, accompagnato da un'esterofilia piuttosto insensata. Pensiamo di essere sempre gli ultimi della classe e in merito a qualsiasi argomento sospiriamo "eeeh ma all'estero è tutto diverso!" con autocommiserazione. Inanzitutto vorrei sfatare il mito: all'estero non è che le cose siano poi così perfette, è che mascherano meglio i propri guai e non esiste lo sputtanamento pubblico. Qui hanno indagato uno dei capi della Siemens per corruzione (credo) e la Siemens stessa sfruttava il lavoro dei detenuti nei campi di concentramento ai tempi di Hitler, ma mica lo sbandierano ai 4 venti come facciamo noi. In Italia si vive davvero bene. La mancanza di educazione civica ci fa sfigurare all'estero ben più di un Berlusconi... e sembra che gli organi scolastici non siano intenzionati a fornire un'adeguata educazione in merito ancora per parecchio tempo! Poi un'altra cosa che ci danneggia è il fatto di non sapere valorizzare i nostri beni artistici e culturali. Qui a Jena ci hanno parlato per giorni di una cosa meravigliosa che dovevamo assolutamente visitare... una vecchia torre di cemento armato! Una cosa positiva? La passione politica. Cara nonnina...La mia dolce nonnina segue sempre un programma diffuso solo nell'emancipato e progressista nord Italia, tale Festa in Piazza, in cui vecchi abelardi ballano al ritmo di musica da sagra dei pizzoccheri e giovani Lady Godive suonano il piffero spacciandosi per donne di paese... Il programma è condotto da Eugenio Ban
Ossessionata da tale personaggio e convinta che io gli assomigli, la mia affettuosa avola me lo propone in tutte le salse: devo pettinarmi come lui, vestirmi come lui, frequentare le ragazze che dice lui!! Cara nonnina vorrei che per una volta tu capissi che IO NON ASSOMIGLIO ALL'EUGENIO!!! Argh - ecco mi sono sfogato. Per la stradaL'altro pomeriggio camminavo sereno per il Viale delle Province...
Io ero esterrefatto, non do' elemosina ai poveri, figuriamoci a chi non ha voglia di lavorare!
La stessa ragazza mi pare fosse qualche notte fa al semaforo di Piazza Sempione a far vedere le tette per qualche spicciolo agli automobilisti in colonna... Le avventure della signora Bloom a MilanoLa mia mammola
Ma questa volta è stata costretta a usare il treno e la metro... Prima giornata Ore 7.30 - sono a letto e sento una cosa vibrare... è il telefono. Pronto? PRONTO? Mamma, dimmi... S-SONO SUL TRENO! Sì e quindi? NO E' CHE NON SO QUANDO SCENDERE... Al capolinea, mamma... MA LO VEDO? Cosa? IL CAPOLINEA... Dopo mezz'oretta mi telefona di nuovo per dirmi che è arrivata e che per fare un viaggio in metropolitana ha usato due biglietti, "uno per entrare e uno per uscire"... Al ritorno s'è fatta venire a prendere. Seconda giornata Ore 7.30 - sto dormendo beato e squilla il telefono... Pronto? S-SONO IN STAZIONE... Sì... STO PER PRENDERE IL TRENO... MA C'E' TANTA GENTE! Sì mamma, buon lavoro a dopo! Al ritorno questa volta se l'è dovuta fare da sola. Seduta in treno in preda al panico che non fermasse a Peretta, mia mamma si era piazzata davanti all'uscita... il treno passa da Peretta... ma mammina non riconosce la stazione e così prosegue fino al capolinea! Per finire, ha comprato un biglietto del treno per tornare indietro, lo ha obliterato e poi ha chiamato un suo amico per farsi venire a prendere! Mia mamma se non ci fosse sarebbe impossibile da inventare! So di dire una banalità catastrofica......ma vorrei vivere in un mondo dove il bene alla fine trionfa sempre.
(Dopo questa frase potrei partecipare alle elezioni di Miss America... Sono stato al CUSPoco più di un anno fa decisi di iscrivermi al corso di Aeroboxe del CUS, il Centro Universitario Sportivo della Sapienza.
Arrivo lì e vado negli spogliatoi, praticamente una capanna di mattoni nudi con l'edera sulle pareti, le panche di legno con il muschio e il pavimento con le piantine che spuntano tra le piastrelle.
Mi cambio in un angolino e vado in palestra. Ci sono solo ragazze e mi sento incredibilmente in imbarazzo!
Dopo venti minuti mi rompo e mi poggio sull'unica seggiolina della palestra - l'istruttrice diventa verde.
Sconvolto da questa esperienza, non potendo chiedere i soldi del mese indietro alla palestra, cambiai corso, non sapendo che così mi sarei solo tirato la zappa sui piedi...
La piscina si trova a Tor di Quinto e per andare in un posto che idealmente si trova a 10 minuti d'auto da casa mia, mi tocca fare un giro assurdo perché la Benedetta Atac non ha previsto autobus in quella direzione.
Il portiere mi spiega dove si trovano il bar e gli spogliatoi e già lì non capisco un tubo. Cerco il bar ma alla fine mi trovo in mezzo a un prato e così decido che non ho più sete.
Dal momento che uno spogliatoio vero e proprio non esiste, non posso farmi la doccia. Io all'ASILO!!Per me l'asilo è stato traumatico come una notte di passione con Bendetto XVI. Coerente con le mie convinzioni, ogni mattina piangevo e strepitavo per rimanere a casa - c'erano i cartoni animati In classe c'era la pessima abitudine di appendere sull'armadio il disegno migliore della settimana per stimolare la competizione. Inutile dire che i disegni scartati venivano brutalmente strappati e gettati - i miei erano sempre nel cestino. Iniziai a STRILLARE e continuai imperterrito finché arrivarono tutte le maestrine baldracche dalle altre classi a vedere cosa mi stesse capitando. Come imparai a nuotareDa piccolo non ho mai avuto il coraggio di andare in piscina perché avevo paura che mi picchiassero e alle medie ero un chiattone tale che nell'acqua mi avrebbero scambiato per una Fiat Panda affondata. Quando ero al liceo mi sarebbe piaciuto imparare a nuotare, ma l'istruttrice della piscina di Desio era una gran sadica e mi sentivo inibito. Così l'estate di qualche anno fa mi decisi finalmente ad affrontare la mia anticapacità e mi iscrissi in una graziosa piscina di Trastevere. La sera della prima lezione entrai negli spogliatoi armato di tutta la mia ansia da prestazioni, scoprendoo che... non c'era nessuno. Solo una bambina egiziana che puliva il pavimento con il Mocio Vileda. Dunque, non è che mi aspettassi gli Etruschi nudi, ma star lì da solo con il mio scheletrino mi metteva in forte imbarazzo, diciamo pure che ero in preda al panico. Strisciai lentamente fino al bordo vasca e raggiunsi le mie compagne di corso - alcune signore ultracinquantenni con la cellulite cronica e l'istruttrice, una fanciulla molto graziosa! Ovviamente non potevo esimermi dal farmi riconoscere nel modo peggiore possibile, come al solito. Avevo avuto la brillante idea, qualche giorno prima, di andare in spiaggia a fare il figo senza crema protettiva e, come dolorosa conseguenza, avevo iniziato a perdere pezzi di pelle ustionata un po' ovunque. A lezione, agli esami e... in piscina. Così, mentre le mie adorabili anzianotte in acqua perdevano protesi e cuffiette, io rincorrevo la mia epidermide che galleggiava a mo' di medusa nello schifo generale... Bene o male che sia andata, nel giro di poche settimane ho finalmente imparato a nuotare! Non ho mai superato la fobia dello spogliatoio e tutti quei tizi che girano nudi - ma non è da cafoni? - mi danno un po' la pelle d'oca. Per fortuna sono miope e le cose piccole non le vedo. Buongiorno mondo!Stamattina l'uomo delle pulizie del condominio mi ha svegliato cantando Montagne Verdi a pieno stomaco sotto la mia finestra. Stavo x colpirlo con lo stereo e una raffica di dischi di Marcella Bella. Ho fatto i biscotti al cioccolato!!Ingredienti per circa 12 biscotti:
80 g di farina autolievitante; un pizzico di sale; una presa di bicarbonato, forse per digerire meglio; 50 g e anche meno di burro ammorbidito che vi resterà sullo stomaco fino a Natale; 30 g di zucchero; 30 g di zucchero grezzo di canna; 1/4 di cucchiaio di estratto di vaniglia; 1 uovo; 80 g di cioccolato fondente a pezzi; 40 g di noci tritate!
Preparazione:
Sbattete tutto in una ciotola grande e mescolate con un cucchiaio di legno. Ottimo esercizio per il bicipite destro.
Quando avete i crampi al braccio, prendete una cucchiaiata di impasto e sbattetelo su una teglia imburrata - o con la carta da forno - cercando di dargli una vaga forma di biscotto e distanziando le vostre opere d'arte in modo tale che, lievitando, i biscotti non diventino una torta... Nel frattempo sprecate il gas riscaldando il forno a circa 190° e poi fate cuocere le vostre creature per circa 10 minuti, finché non sentite puzza di biscotto bruciato o finché non vedete del fumo nero uscire dal forno.
Sfornate: i biscotti non escono già duri dal forno, ma dovete lasciarli riposare per mezz'oretta affinché si ottenga l'effetto Viagra che trasformerà quelle polpette mollicce in pietra pomice!
Ora potete gustare questi fantastici biscotti!! Felice di essere un alieno...Spesso sono contento di provenire da un pianeta lontano. Scozzesi e centurioniDomenica sono uscito con la mia amica Antonella e le vie del centro erano percorse da decine di scozzesi con tanto di kilt - senza mutanda!
Un uomo con il kilt fa lo stesso effetto di un maschio con gli slip bianchi mezzi sfrisati e il gambaletto nero con l'elastico che blocca la circolazione.
...già, i centurioni. Domenica ne ho visto uno con i collant e uno con il pedalino mezzo calato. Alla faccia degli antichi romani!!
Ma ho comprato Aerial di Kate Bush! La mia cenaStasera ho cenato con l'insalata pronta.
Niente di particolare, ma per me era un piatto speciale perchè l'ho condita io. Abele, in "Hells Angels" di Shinichi Hiromoto, vol. 3."Sei un fesso... Sei troppo autoindulgente, manchi di uno straccio di rigore! Fino a che punto vuoi essere indulgente con te stesso?! Sei soddisfatto solo di desiderare e di credere! In realtà ti piacerebbe che andassero bene cose che non hai mai provato a fare! Non hai fatto niente e non hai conseguito alcun risultato... Ma fingi di non saperlo e di fare del tuo meglio! Sei convinto di essere una persona speciale e diversa dagli altri... ma non ne hai alcun motivo!" UN NUOVO INIZIO!La mia coniglietta mi osserva serafica mentre seleziono il materiale che vorrei pubblicare su questo blog. Sarei proprio curioso di sentire il suo parere sui vari racconti, aneddoti, sentenze e cronache di vita che ho scritto da quando la vecchia maestra Somaschini alfabetizzò la mia esistenza. Purtroppo non potrò sapere cosa ne pensa nemmeno la mia adorata gatta, non perchè non sia capace di leggere, ma semplicemente perchè è troppo pigra per farlo. Ringrazio quindi di cuore tutti voi che leggete queste mie righe se, ogni tanto, passando a farmi visita, mi donerete un sorriso con un vostro commento! |
|
|